letteratura necessaria – ultimo atto

Tag

, , , , , , , ,

Fa quasi specie parlare di atto quando tutta l’attività, oramai triennale, del progetto Letteratura Necessaria sia sempre stata caratterizzata, oserei dire, marchiata sotto l’egida dell’azione. Ma è sintomatico che l’atto rappresenti la fine di un ciclo. Letteratura Necessaria viene messa a morte per lasciare spazio ad altro. Fa parte dell’ordine (o del disordine) delle cose. Ed è altrettanto sintomatico che un progetto che si è disseminato, lungo tutto l’arco del territorio nazionale, attraverso la realizzazione di reading collettivi intoni il suo canto del cigno, in controtendenza, con soli due autori. Non per involuzione. Tutto ciò fa parte di una scelta precisa per dirottare le energie altrove e per concentrarsi sul progetto di Bologna in Lettere, che dalla prossima edizione cambierà forma e struttura sviluppandosi in una dimensione temporale più ampia e articolata.

 

 

Venerdì 24 Ottobre ore 20

Spazio 100300

Via Centotrecento 1/a

Bologna

 

 

Alessandro Assiri

Lo sciancato e Caterina

Possibilità del dire e del tacere

 

 

Enzo Campi

Encefaloverbogramma

Il libro d’artista – Ipotesi di manipolazione

 

rdt 5 def

 

 

 

Note di lettura (X) – Francesco Marotta

Originally posted on La dimora del tempo sospeso:

Francesco Marotta, Impronte sull'acquaAntonio Scavone

Poesia della luce

Gli addetti ai lavori letterari (critici, poeti, scrittori) sono di solito più autentici quando si trovano in situazioni informali (incontri privati, dopo-cena amicali, dibattiti casuali): non fanno mostra di sé per eloquio o spocchia e se lo fanno è per una terapeutica auto-ironia e non indulgono a citazioni dotte perché le ritengono non pertinenti, anzi fuorvianti. Che significa questo understatement? Che senso ha questa sincerità spartana e sotto traccia? Niente di più naturale: dicono e si dicono le verità, al di là di modi di dire, di riferimenti libreschi, di capisaldi critici.
Sappiamo tutti (letterati di genere vario) che la poesia è, per esempio, un codice non facilmente accessibile e che, in fondo, tale deve restare. Anche il verso che sembra il più semplice e colloquiale nasconde una difficoltà di interpretazione – se non un’insidia – che richiede, a sua volta, una captazione del…

View original 947 altre parole

Milano. Se n’è andato Ugo Carrega, maestro della “Poesia simbiotica”

Originally posted on archiviomauriziospatola:

La Poesia visuale perde un altro dei suoi maggiori protagonisti. Il 7 ottobre, martedì scorso, è scomparso a Milano a 79 anni Ugo Carrega, che negli Anni 60 aveva ideato una sua forma particolare di poesia sperimentale che aveva definito
“simbiotica”. Malato da tempo è stato attivo fino all’ultimo. Qui di seguito una sua “autobiografia in terza persona” apparsa sul catalogo della grande personale a lui dedicata dalla Fondazione Berardelli di Brescia nel 2007.

CarregaCarrega autobiografia pag. 1 001Carrega autobiografia pag. 2

View original

Per Emilio Villa – Eventi – Reggio Emilia

Originally posted on Parabol(ich)e dell'ultimo giorno-Per Emilio Villa:

collage villa bis

PoiesisArt

Incontri, letture e opere per (e di) Emilio Villa

Reggio Emilia, ottobre 2014

*

VENERDI’ 3 OTTOBRE 2014 ORE 17.00

Biblioteca Panizzi, Sala del Planisfero, via Farini 3

Il centenario di Emilio Villa e l’eredità reggiana.

Lectio magistralis di Aldo Tagliaferri

*

VENERDI’ 3 OTTOBRE 2014 ORE 20.45

Poiesis ArtSpace, via Guido da Castello 19/a

Testimone di nessun specialismo. Apertura all’avvenire originario.

Rolando Gualerzi, commento alle mappe concettuali su: Emilio Villa – Martin Heidegger

*

Incontro con Simona Menicocci

La poesia come dispositivo visivo: Corrado Costa – Emilio Villa

*

Amici e studiosi:

Brevi Letture da traduzioni di Emilio Villa: L’Odissea e il Genesi ( Bibbia)

*

Nello spazio Poiesis Art, dove si terranno gli incontri, sarà allestita un piccola mostra di Lavori originali, libri e manoscritti di Emilio Villa a cura di Poiesis-Art

 cop ind

SABATO 4 OTTOBRE 2014 ORE 20.45

Poiesis ArtSpace, via Guido da…

View original 214 altre parole

L’utopia della lingua nell’ultimo Artaud

Originally posted on La dimora del tempo sospeso:

Artaud_Autoritratto2Giuseppe Zuccarino

L’utopia della lingua
nell’ultimo Artaud

Nell’opera di Antonin Artaud, si manifestano con costanza l’insoddisfazione per la lingua standard e la conseguente ricerca di nuovi modi di espressione. Tale ricerca presenta aspetti teorici, visto che si manifesta in specifiche affermazioni (certo non rapportabili alla linguistica scientifica), e aspetti pratici, connessi all’adozione – specie nei quaderni redatti nell’ultimo decennio di vita – di uno stile di scrittura anomalo, con scarso rispetto delle regole di sintassi e punteggiatura, con singolarità a livello di impaginazione (ad esempio i frequentissimi «a capo»), con l’inserimento di disegni e di glossolalie. Ma è in tutta la sua attività di uomo di teatro e scrittore che Artaud ha sognato una lingua con caratteristiche utopiche o contraddittorie, e proprio per questo singolari e affascinanti. Tale sogno, dunque, si è semplicemente intensificato nel periodo finale della sua esistenza, ossia gli anni Quaranta.
     Si tratta per lui di…

View original 5.060 altre parole

Letteratura Necessaria-Azione 54-Un anno per Villa

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

ff v1

 

Letteratura Necessaria – Azione N° 54

“Un anno per Villa”

Sabato 20 Settembre 2014 ore 21.00

Galleria Ostrakon, via Pastrengo 15, Milano

Nell’ambito della rassegna Tu sei sai dire dillo

dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa (1957-2011)

ideata e curata da Biagio Cepollaro

 

villa

 

Questo evento viene contrassegnato come il primo dei “gesti finalizi” del progetto Parabol(ich)e dell’ultimo giorno – Per Emilio Villa, ideato e curato da Enzo Campi e inaugurato a Castelfranco Emilia (MO) il 22 Settembre del 2013. Il progetto comprende la realizzazione dell’omonimo volume collettaneo edito da Dot.Com Press – Le Voci della Luna, da una serie di eventi live che hanno attraversato l’Italia, da Torino a Napoli, passando attraverso Monza, Milano, Parma, Bologna, Verona, Padova, Venezia, Roma, e dalla creazione di un sito dedicato ad Emilio Villa.

 

cc 13 bis

 

Il programma della serata comprende

interventi e letture di Dome Bulfaro, Jacopo Ninni, Daniele Bellomi

la performance Vanità Verbali, con Gerardo De Stefano

un dialogo-bilancio tra Enzo Campi e Biagio Cepollaro

Risalire all’indietro, un video-intervento di Stelio Maria Martini

il recital le mûra di t;éb;è

con Martina Campi, Mario Sboarina,

Francesca Del Moro, Enzo Campi

 

 

Emilio Villa

 

 

 

 

La Galleria Ostrakon ospita, tra il 18 e il 20 settembre 2014, la terza edizione della rassegna Tu se sai dire dillo, dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa (1957-2011) e ideata da Biagio Cepollaro. Anche quest’anno l’attenzione è rivolta a poeti importanti e radicali del ‘900 ancora poco conosciuti come Gianni Toti (1924-2007), tra l’altro pioniere della video poesia in Italia di cui viene presentata per la prima volta l’intera opera in versi curata da Daniele Poletti; Emilio Villa (1914-2003), precursore delle neoavanguardie,in nome del quale si sono svolte nel corso dell’anno molte iniziative promosse da Enzo Campi, e Paola Febbraro (1956-2008), poetessa prematuramente scomparsa intorno alla cui opera parleranno Anna Maria Farabbi ,Viola Amarelli e Giusi Drago. Ad arricchire il programma vi è la presentazione dell’ambizioso progetto Phonodia, curato da Alessandro Mistrorigo della Ca’ Foscari di Venezia, relativo ad un archivio di voci di poeti di tutto il mondo. Infine sulla questione della critica letteraria oggi verterà una conversazione tra Luigi Bosco e Lorenzo Mari, redattori del blog In realtà, la poesia, e Luciano Mazziotta.

 ff v2

LA POETICA DEL CORPO. IL CORPO POETICO

Tag

, , , , , , ,

10559902_696821193742985_2585983951917392290_n

20 settembre 2014, dalle ore 19.30

A.I.A.S.P. Casa Dei Popoli, Viale Irpinia, 50, Roma

il Collettivo WSF in collaborazione con
A.I.A.S.P. Casa dei Popoli, Annamaria Giannini e Sebastiano A. Patanè Ferro

presenta

LA POETICA DEL CORPO. IL CORPO POETICO

POESIA

Enzo Moretti – Sandro Battisti – Tiziana Fraterrigo – Annamaria Giannini –

Ksenja Laginja – Enzo Lomanno – Daniela Montella –

SJ (Taccuino all’idrogeno) – Sylvia Pallaracci

FOTOGRAFIA

Luca Barlocci – Alessia Basso – Adelmo De Santis – Alex Gallo –

Cristina Rizzi Guelfi – Maria Francesca Ferraina – Samantha Franza –

Debora Morelli – Giangiacomo Pepe – Fabio Trisorio

VIDEOARTE

Rosangela Betti – Xito (Gianguido Oggeri Breda) – Enzo Campi –

Esther Messina – Paola Mischiatti

PERFORMANCE

Antonio Bilo Canella – Alessia d’Errigo

BODY PAINTING

Crystal Nwankwonta

La Mostra collettiva sarà visitabile dal 20 settembre al 19 ottobre 2014 nell’orario di apertura della Casa dei Popoli

 

*

 

Il progetto nasce come uno dei primi intenti del Collettivo WSF di far circolare l’arte in ogni sua forma, in questo caso, unendo fotografia e parole, per dare voce e occhi al soggetto senza far perdere l’unicità degli artisti.

Si cerca di suggerire una diversa visione del corpo per mezzo di immagini fotografiche e di versi, con lo scopo di far capire l’intensità di un gesto o la compenetrazione con l’arte, scegliendo occhi Femminili/maschili e voci maschili/femminili.

La poetica del corpo e cioè le fotografie esaltano attraverso immagini del corpo femminile in maniera differente, sono la parte poetica del corpo mentre il corpo poetico, cioè la voce del corpo, riuscirà a rendere visibile e palpabile il corpo, quando l’occhio non riesce a vedere. Un lavoro collettivo che non si ferma alla superficie delle emozioni, ma penetra fin nella profondità della pelle.

Precedenti tappe:

1° atto: Festival delle arti 2013 – La Giudecca – dal 13 al 15 settembre.
2° atto: Macao – Milano – 23 novembre.
3° atto: Liberia Belgravia – Torino – 29 marzo 2014

Su alcuni motivi in “Le dernier mot” di Blanchot

Originally posted on La dimora del tempo sospeso:

Le dernier mot

Giuseppe Zuccarino

Su alcuni motivi in
Le dernier mot di Blanchot

Sogno o incubo

Nell’opera di Maurice Blanchot, il racconto Le dernier mot occupa un posto del tutto particolare. Si tratta infatti del più antico dei suoi scritti narrativi, visto che, secondo quanto riferisce l’autore, risale al 1935[1]. È stato lo stesso Blanchot ad accennare alla storia editoriale di Le dernier mot: «Non era un testo destinato alla pubblicazione, e tuttavia è stato pubblicato dodici anni più tardi nella collana “L’âge d’or” diretta da Henri Parisot. Ma si dà il caso che, ultimo opuscolo di una serie che aveva solo i mezzi per scomparire, non fu neanche messo in vendita»[2]. Per completare queste informazioni, si può aggiungere che il testo è apparso dapprima sulla rivista «Fontaine» e come volumetto autonomo (1947); in seguito è diventato, unitamente al racconto L’idylle, parte del dittico narrativo Le…

View original 5.181 altre parole

questo silenzio che sentiamo insieme

Originally posted on La dimora del tempo sospeso:

???????????????????????????????Giuliano Mesa

ti lascio qui
con queste nubi cariche di pioggia
striate da un bagliore
che ti risveglierà, anche domani,
quando avrai più ricordi
da pensare.

vado
nella penombra che rimane,
dove ritorno, adesso,
adesso che potrà ricominciare,
che potrei,
adesso c’è soltanto il desiderio:
lasciare, lasciare intatto
questo momento prima del dolore,
quando il dolore
è diventato nenia di conforto
e poi silenzio,
questo silenzio che sentiamo insieme,
adesso – è adesso che sappiamo,
in questo momento che divide

ti lascio qui

(Giuliano Mesa, Tiresia, 2000-2001)

View original

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 157 follower