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LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE

 

AZIONE N° 8

 

MARTEDÌ 3 APRILE ore 21.30

 

ROMA

 

Associazione Culturale

“Villaggio Cultura”

Viale Oscar Sinigaglia 18/20

 

reading

 

con

 

Nina Maroccolo, Annamaria Ferramosca, Alessia D’Errigo,

Fernando Della Posta, Anna Maria Curci, Enzo Campi

 

(ingresso con tessera ARCI – è possibile tesserarsi in sede)

***

 

AZIONE N° 9

 

SABATO 14 APRILE ore 17.30

 

SASSO MARCONI (BO)

 

Borgo di Colle Ameno

nell’ambito di LIBER’ARTE 2012

 

reading

 

con

 

Nadia Agustoni, Silvia Molesini, Jacopo Ninni

Presentazione del progetto e introduzione

Enzo Campi

***

 

 

AZIONE N° 10

 

SABATO 21 APRILE ore 18.00

 

BOLOGNA

 

BRAVO CAFFE’

Via Mascarella 1

 

 

reading

 

con

 

Alessandra Cava, Marco Bini, Lorenzo Mari, 

Francesca Del Moro, Marinella Polidori,

Martina Campi, Vittorio Tovoli, Jacopo Ninni

Interventi musicali

Mario Sboarina

Presentazione del progetto e introduzione

Enzo Campi

 ***

 

AZIONE N° 11

 

DOMENICA 22 APRILE ore 20.00

 

MANTOVA

 

MODI’ CAFFE’

Via S. Giorgio 4

 

 

reading letterario multimediale

 

con

 

Anila Resuli, Luca Artioli, Michele Mari,

Jacopo Ninni & Agnese Leo, Enzo Campi

  

***

AZIONE N° 12

 

SABATO 28 APRILE ore 18.00

 

VERONA

 

LIBRERIA BOCU’

VICOLO SAMARITANA 1/B

 

“SPARIZIONE DEL SOGGETTO & SCRITTURA IMPERSONALE”

 

reading 

 

con

 

Marco Giovenale, Mariangela Guàtteri, 

Alessandro Assiri, Ranieri Teti, Enzo Campi

 

***

  

Per una co-abitazione delle distanze:

Letteratura Necessaria – Esistenze e Resistenze

In un’epoca dove ritornano a galla sempre più prepotentemente l’urgenza e il bisogno di rispolverare e ridefinire i concetti di comunità e condivisione, nasce il progetto di aggregazione letteraria  LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE.

Lo scopo del progetto è essenzialmente quello di far CIRCOLARE i libri e le cosiddette “risorse umane” creando dei momenti di aggregazione, scambio e confronto che possano abbattere qualsiasi tipo di divisione ideologica, editoriale, di mercato, ecc., mettendo in comunicazione tra loro diverse e svariate realtà che operano nel settore o che sono impegnate in tal senso.

In parole povere si tratta di costituire una serie di poli geografici di riferimento disseminati lungo tutto l’arco del territorio nazionale. Ogni polo avrà un referente che si occuperà dell’organizzazione in loco e con il quale concordare gli autori (locali e nazionali) da coinvolgere e le modalità di realizzazione dell’evento.

Il progetto è diviso in varie fasi; ad una prima fase quasi esclusivamente performativa seguirà una seconda fase dove gli autori – per rendere ulteriormente “concreto” il concetto di aggregazione – verranno chiamati a leggere e presentare criticamente altri autori.

Visto che il progetto intende caratterizzarsi come un qualcosa di itinerante e ad ampio respiro si cercherà di organizzare e rendere fattiva una terza fase in cui gli autori che intendono contribuire alla realizzazione del progetto ma che si trovano territorialmente distanti e/o impossibilitati a partecipare direttamente agli eventi, potranno rendersi presenti anche nella loro assenza attraverso contributi fonici e visivi.

La quarta fase del progetto prevede la realizzazione di uno o due volumi antologici “comunitari” con contributi letterari e critici di diverse decine di autori che collaborano all’iniziativa. Nella fattispecie, ogni autore antologizzato si impegnerà a realizzare un evento nella propria città e, attraverso le risorse individuate dalla rete, inviterà autori territorialmente vicini a partecipare all’evento. Durante questi eventi, oltre a “spacciare” i contenuti del progetto e l’antologia cosiddetta comunitaria, gli autori coinvolti potranno eventualmente presentare le loro opere e eventualmente altri autori.

Quello che conta qui è una vera e propria “messa al lavoro” della letteratura. Semplificando e riducendo, si potrebbe dire che se le “esistenze” sono riconducibili ai libri, in quanto oggetti fisici, le “resistenze” rappresentano le “azioni” di quei “soggetti” fisici che producono i libri. Aggiungendo una sola caratterizzazione: il fatto di ostinarsi, per esempio, a produrre e a “spacciare” poesia, oggi come oggi, deve essere considerato come un vero e proprio “atto politico”. In tal senso ogni azione di questo tipo viene a rivestirsi di un plusvalore sociale. “Letteratura necessaria” è un progetto che vuole rendersi pratico, concreto e tangibile. Qui si tratta di far sì che la necessità di mettersi in gioco in prima persona diventi l’aspetto preponderante della diffusione della letteratura come atto corporeo, politico e aggregativo. L’idea di fondo è quella di ovviare alla sempre più imperante DISPERSIONE che caratterizza, in negativo, l’attuale panorama letterario nazionale e di creare una sorta di rete che permetta la costituzione e la ripetizione di eventi (“marchiati” e catalogati progressivamente in “azioni”) collegati tra loro ove far interagire realtà letterarie e realtà editoriali, in un regime non competitivo, ma collaborativo.

“Letteratura necessaria”, beninteso, non vuole essere un movimento tematico, ma pluritematico, volto a certificare la propria “esistenza” e a diffondere una sorta di “resistenza”. Resistenza a chi e a cosa? A tutto ciò che è privazione, restrizione, negazione, omologazione, ghettizzazione, a tutto ciò che lede i propri diritti, che ripropone gli stessi, triti e ritriti canoni letterari. In poche parole il progetto, almeno in fase concettuale, nasce “in costruzione” e crescerà sempre “in costruzione”, assorbendo e consolidando, di volta in volta, necessità, urgenze, tematiche e facendosi portavoce di messaggi che possano rientrare nei concetti di necessarietà, esistenza e resistenza.

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