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Gli sparsi modelli luce

raccolta d’abito
un bel rosa
quale costruisce filari
a gelsi la prima
storia, antica di filanda
a pena leggeri nel gioco
alterno

in lingua per noti suoni
cornice, se ora di cena

presenza al primo tremore
le tepide mani, quel mare
tra coste fioritura
ne la fascia estrema
nessi famiglie malarie sviate
a forme estorte monotòna
indelebile
argine dove spaura
affresco cadente la pallida
flora, intonaco diffuso
assente perizia il vecchio
e nuovo si scoprono
spaiati,
nell’arco muratura
friabile
celebrata cadenza a croce
latina piani sovra posti
casato ordine monacense
da universo

esteriore il disegno
figura chiazze, insino
dissolve, la clamide i bordi
moto al peplo
campo cedente la verità
invernale intatto
 
 
 
 
*
 
 
Breve parafrasi asfalto

il velo a queste signore,
viatico che esce
mattutino quasi canzone
di gialli
ocra
dalle temperie dilavati, pagina
per lucidità estiva,
zenit da un corteggio
nascente
la pietra fra gli archi, mentre
armonie matematiche

la neve per via
limite retta, sporchi
e minori
i riquadri alla vetrata, subito
il mite placa paziente
incastro querulo
seguito l’adulto
contrappunto
la mano tenta gentile,
fuochi di mese incerto
per estranei
quartieri dalla bonifica
non conchiusa
precisa regola le undici
braccia toscane

rubìno le apparenze
che l’età induce aranciati
riflessi marne
a motivo stanze
famula cronaca,
albê poste
per la campagna
provvida luce, nella veglia

*
 
 
 
Se brevi
conici assalti
folate avanti l’aurora
semplice rilievo
cenere spento la colonna
lato, misura
pur solitaria
specola il piede
minore su la catena
alla mossa e in seguito
quarto al sesto
acuto: giovine prosa
il forte la  quieta strada
scabra all’anima
quelle grida lontane
i capelli corona
sul prato
tavola d’ombra
fuori stagione
sugli spalti breccia
petra serena
aere
e libra temporale nodo
sorte della corrente
al fiore l’astro palatino

appena primo inverno
per mutevoli
proprietà suburbane
gli intonaci giallo
pacato
gioiose al sereno case
l’aria sottile di giorno
fatto
per questo centro
illustre gli ultimi fedeli.

 
 
 
(Edgardo Donelli, da Athema, Scheiwiller, 1979)

base polaroid caserta

Muri carte e polaroid (16), Enzo Campi, 2012