Tag

, , , , , ,

Emilio Villa
 
 
 
*
 
 
Geolatrica
 
 
Beh, mo’ te dico, tibi, sabula, dicam.
Ho inserito l’alluce e l’unghia relativa
nel pieno dell’argilla
per cercarne i grani
per i differenti casi
che si sollevano
dai cieli serrati
per le varie categorie di anime

la sua crescita, il suo
ingrossamento, è dovuta
a ciò che soltanto spira
semplicemente spira
tra pollice in aria e alluce
in terra
non ci siamo mai consociati
io corpo, tu terra
se non in maniere diverse
in rami diversi e secondari
di implacabile necessità
di conoscenza, di urgenza filogenetica

la morte in fondo
all’argilla
non sarà allora
che un tenue
compiacimento
concentrica consunzione
di eteree carogne
di esangui consensi
di digestioni esterrefatte
tutto rimane nel
non-tremendo
e nelle sue rose corrose
di ventilazioni, di psicologemi
di contorti
logos sessuati: di
miraggi presunti che
chiamano dall’ultrainfinito
finito nelle sue fredde
faglie, in sazia cecità di
percorsi e tane.

*
 
 
 
Trou
 
 
Le trou hyérogliphe
au plan de l’echine
s’adombre et dessine
en trous émotifs,
clou ou épine
dans ton ange Tueur
la mort est fine
chose diamètre
éternité ou ombre
membre-pénis regorgé
elle n’a pas de nombre
quand s’ébranle
erronée et sombre
la multiplicité branle
et partout l’encombre
entr’où sans en être
pourrait on se connaître
pour arroser ou déchirer
des apparitions trempées
le viveau dernier qui penétre
aux derniers degrés
jusqu’aux (sept)ans passés
nue et inconnue

langue perdue
restée pendue
relique d’aspic
dans la coupe pudique
des parenthèses à paraître.

*
 
 
 
Testi tratti da Zodiaco
Empirìa edizioni, Roma, 2000 e 2008
a cura di Cecilia Bello e Aldo Tagliaferri

 

villa zodiaco