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AAVV
FragmentaVolume II
Premio Letterario Ulteriora Mirari, 2012
Antologia con autori vincitori e selezionati
delle sezioni
Mosaici, Letteratura in fasce, Monografie
Smasher edizioni

*

Chiara Baldini
 

(da 30+1 in soffitta)

La scala
 

Con le movenze pie
e fame d’affetti materici
stancamente dismessi in un tetto
l’anima-Mosè
ascende già
dal passato remoto al Sinai legnoso
di polvere e penombra.
Intona un cigolio
pesando a ogni piede
marcato a fuoco: tavole incise
di comandamenti tarlati.
La terra promessa
in pochi passi.

*

Ulisse Fiolo

(da DestiNo)

 
Che vita xéa, se a nasse in te’ e scoasse?
 

A Storia caga scarti de memoria
che no vien rancurài su da nissun:
el leamaro de e pì “gloriose imprese”
xe a cuna indove che i poaréti stenta;
se i ghe dise malnati, ghe n’ài colpa
ióri, che pò i vien su anca mal cressùi?
Ciamèi co ‘l nome giusto: fati nàssar
maeamente, e cressùi peso che peso!
Questa xe a verità – che tuti sa,
a verità che tuti quanti tase:
e mi ghe dago a me pur fiaca vose,
finché a paròea no a farà far calcossa –
finché e paròe no e cambiarà e robe!

[Che vita è mai, se nasce nel pattume? \\ La Storia espelle scarti di memoria / che non sono raccolti da nessuno: / la cloaca delle “gloriose imprese” / è la culla in cui i poveri stentano; / li dicono malnati, ma ne han colpa / loro, che poi son pure mal cresciuti? / Dategli il giusto nome: fatti nascere / malamente, e cresciuti pure peggio! / Questa è la verità che tutti sanno, / la verità che tutti quanti tacciono: / io le presto la mia pur fioca voce, / finché il dire non smuoverà le cose – / e le parole cambieranno il mondo! ]

*

Anna Mosca
 

(da Sottrazioni)

Milano è sazia d’anelli
ne ha le mani piene
più di quanti ne convenga
-altre hanno solo reticoli.

Concentrici ne segnano l’età
il centro storico, il parco celtico
solo raccontato nel cuore,
l’anello ricco, la banda è più larga
fila un po’ più liscio di porta in porta.

Anche l’altro più moderno e largo
quasi anatema, ma come hai fatto
a crescere con tali brutture intorno
la filovia che non si ferma mai
ingoia e vomita bulimia urbana

qui ti si percorre con meno attenzione
velocemente, quasi non conti, non ti si ascolta
ti si fugge. Gli spazi organizzati circolarmente
dilagano, sbordano alle tangenziali
dove ti si prende in giro
a velocità non consentite,
la tua corteccia continua
ad inspessirsi.

Fatta a lamelle, falda su falda,
linguaggio su linguaggio
non si rammenta il cuore
un po’ più scuro un po’ più caldo.
Milano si ritira come l’acqua dei Navigli
come i milanesi raggrinziti
mescolati nel risotto
dei menù per turisti.

*

Carla Bariffi
 
(da La forma dei nodi)

Mi piace
l’improvvisa direzione di un pensiero
l’intrigante trasparenza del cristallo
quando dentro versi un vino decantato
dall’apologo del tempo.
Gli occhi, sgombri del superfluo
navigano senza salvagente.

*

Spirali d’avorio deposte
le venature accese nella sabbia
– accostare –
l’orecchio e sentire
l’abisso dentro il suono,
l’eterna sospensione.

*

Lella De Marchi
 
 

(da Stato di continua amnesia)

dove siamo

sopra campi, ben arati, quasi di  noi
ci sorprenda il disperdere le tracce.
dentro linee ipotetiche dell’aria.
diagonali o trasversali. sottoposti
al vento e alle stagioni. quasi di noi
ci conduca chi non c’è. inseguiti
dai non sensi. appoggiati sui segmenti.
come alunni ripetenti.  tra le ombre
di quei neon. da soffitti penzolanti.

dove siamo.

*

Narda Fattori
 

(da Mappa dei viventi)

Sulla collina
 
 
Giacciono tutti sulla collina
mesti e mestatori- reverendi e non
che cosa ne rimane?
un nome sul marmo e tu Edgar
hai dato voce alla polvere
rimpastando loro corpo e sostanza
miserie e qualche virtù

ne hai fatto un canto per la vita
anche quella di nessun conto
anche  di quella spregiata

sono tutti lì sulla collina
dove forse un ruscello cantava
sui sassi nel suo viaggio al fiume
o era il fiume che andava al mare
e tutti loro sono passati oltre
un’esistenza che fu vuota e piena

uguali ora polvere soltanto
e una gola di silenzi

tu li hai riportati a noi
perché un poco ci appartenessero
così come ci somigliano
nei secoli a venire.

*

Premio Letterario Ulteriora Mirari, 2012

Sezione Mosaici Poesia
Primo classificato Silvia Rosa
Finalisti Giuseppe Barreca, Antonio Maggio
Pietro Pisano, Alessia D’Errigo, Maura Potì
 
*

Sezione Mosaici Prosa
Primo classificato Daniela Montella
Finalisti Luigi Bonaro, Maurizio Manzo, Claudia Melegari
 
 
*
 
 
Sezione Letteratura in fasce
Primo classificato Anila Resuli
Finalisti Chiara Baldini, Ulisse Fiolo, Anna Mosca
 
 
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Sezione Monografie Poesia
Primo Classificato Mauro Ercolani
Finalisti Carla Bariffi, Lella De Marchi, Narda Fattori
 
 
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Sezione Monografie Prosa

Primo classificato Antonio Scavone

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