Un Posto di vacanza

enzo-campi Enzo Campi

precipitarsi

nella botola

in proscenio

e continuare

a vociarsi

in assenza

di corpo

non è più l’io

che parla

ma la sola voce

che ne restituisce

l’assenza e la dissoluzione

*

prélude

(anesthésiant)

non ci sono chiavi più o meno adatte

per prima cosa lo spasmo

di pari passo con il tonfo

l’uno elettrico             l’altro sordo

poi la retina

irrimediabilmente

c i r c o n c i s a

dalla

            luce

la latenza singhiozza

un baluginio di garbugli di voci

la latitanza favorisce

l’appropriazione indebita

*

una pausa di bianco

tenue e irriverente

circola nelle trame

increspando l’auramara

in cui eternarsi

a guisa d’incompiuto

e come novello Caronte

sempre sotteso all’invalicato

traghetta la fronda

da pagina a pagina

imprimendo il peso

nel solco

che ne preserverà il verbo

 

*

 

angoisse d’une seule fin

 

 

come i residui di limo

avviluppino la fronda

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